Alla Fonte d'Amore

Ensemble di musica medievale

La Lauzeta

Home          Gli Strumenti           Programmi             Audio e Video            Calendario             Galleria              Stampa            Contatti  

La Lauzeta - l'allodola cantata da Bernart de Ventadorn (XII sec.) - si alza in volo posandosi di volta in volta sui temi cari al repertorio medievale. Devozione, amore, natura e falconeria attraverso il Manoscritto di Londra, Codex Faenza, Matteo da Perugia, Vincenzo da Rimini, Jacopo da Bologna. In questa panoramica non può mancare anche la musica "drammatizzata" che, oltre ai Misteri e alle Sacre Rappresentazioni di argomento religioso ma di stampo laico, trova una grande possibilità espressiva grazie al genere francese della pastourelle, di cui si porta esempio con una selezione del capolavoro di Adam de la Halle: Le Jeu de Robin et Marion.

Clicca sull'immagine per vedere o salvare questo programma in PDF

Un viaggio fra il sacro e il profano nella musica del Medioevo.

Devozione, amore, natura dal XI al XIV secolo

La novella del Falcone

Federigo degli Alberighi è una delle più famose novelle del Decameron di Boccaccio ed è anche detta "La novella del Falcone". Federigo, uomo di nobile stirpe, è caduto in miseria nel tentativo di ingraziarsi la donna amata e a testimonianza della sua antica nobiltà gli è rimasto solo il suo amato falcone. Il falcone è di fatto protagonista della vicenda e da esso dipenderà l'intero svolgimento della novella. La Lauzeta narra il testo di Boccaccio alternandovi madrigali, ballate e cacce sul tema dell’amore e della falconeria, tratti dai Codici più importanti del Trecento italiano.

Clicca sull'immagine per vedere o salvare questo programma in PDF

Versione per 4 e 5 musicisti

Santa Agnese - Un mistero Medievale

Libera riscrittura che prende spunto dalle varie tradizioni che ci sono state tramandate a partire dall’inno Agnes beatae virginis di Sant’Ambrogio (337-397) e di papa Damaso (366-384) e confluite nella mirabile Legenda Aurea, collezione delle vite dei santi compilata nella seconda metà del XIII secolo dal domenicano Jacopo da Varazze. I brani incastonati nella narrazione sono desunti quasi interamente dal repertorio dei secoli XIV e XV. Per i fedeli di ogni tempo, i miracoli e la vita dei santi costituiscono una sorta di tramite fra la terra e il cielo, al punto che la venerazione trascende la verità storiografica per alimentarne la leggenda e le gesta legate al sovrannaturale. Durante il Medioevo nacquero rappresentazioni drammatiche in versi o in prosa che, arricchite di contaminazioni profane in grado di avvicinarle a un culto popolare, diedero vita ai Misteri e alle Sacre Rappresentazioni, veri e propri spettacoli di argomento sacro – ma di stampo laico – che avevano come teatro piazze e sagrati.

Clicca sull'immagine per vedere o salvare questo programma in PDF

Sacra rappresentazione del martirio di Sant'Agnese

Oswald von Wolkenstein

Oswald von Wolkenstein (1377 - 1445), nobile cavaliere, diplomatico, avventuriero, poeta e musicista, ci ha lasciato la sua preziosa arpa (di cui noi possediamo una splendida copia conforme), oltre a un notevole corpus di componimenti poetici, molti dei quali corredati di notazione musicale. La sua produzione letteraria è ricca e varia nello stile e negli argomenti, spaziando dalla politica alla religione, dall'amore mistico al sesso, dalla lirica alla satira: tale varietà si riflette nell'imprevedibile cifra stilistica delle musiche da lui composte o adattate da diverse fonti. Tra melodia e polifonia, l'ensemble "La Lauzeta", con i suoi cinque musicisti tra cantanti e strumentisti, propone un programma monografico dedicato ad Oswald: un caleidoscopio di voci e strumenti (arpa, organo, viella, traversa, clavisimbalum, cornetto corno medievale…) per raccontare al pubblico un personaggio di grande modernità.

Clicca sull'immagine per vedere o salvare questo programma in PDF

"Il cantore delle Alpi"

Chominiciamento di Gioia

Il Manoscritto di Londra (London, British Library, Additional 29987), così chiamato poiché conservato presso l’importante biblioteca londinese nonostante le sue origini fiorentine, è una delle massime fonti di tutto il panorama musicale del Trecento italiano. Compilato a partire dalla fine del XIV secolo, contiene ballate, cacce e madrigali dei più importanti compositori dell’epoca quali Jacopo da Bologna, Zacara da Teramo, Niccolò da Perugia, ma deve gran parte della sua fama ai quindici brani di musica strumentale, che costituiscono l'unica testimonianza scritta di questo genere del Trecento musicale italiano. La Lauzeta propone un'antologia di questi contenuti affidandosi alla grande varietà timbrica degli strumenti impiegati e avvalendosi del fondamentale contributo delle percussioni.

Clicca sull'immagine per vedere o salvare questo programma in PDF

Voci e suoni dal Manoscritto di Londra